Parque Lambari: un paesaggio vivente in cui si incontrano natura, cultura ed educazione ambientale

Scopri come l’architettura del paesaggio può celebrare la biodiversità brasiliana, preservare l’identità culturale e ispirare un legame più profondo tra le persone e la natura.
Un parco può essere molto più di un luogo in cui passeggiare, rilassarsi o ammirare il paesaggio. Può diventare un ambiente vivo, in cui la natura racconta storie, la cultura trova nuove forme di espressione e ogni incontro si trasforma in un’opportunità di apprendimento.

È questa la visione che ispira il Parque Lambari: un paesaggio plasmato dalla biodiversità brasiliana, dal patrimonio culturale di Poços de Caldas e dalla convinzione che il nostro legame con la natura possa promuovere una maggiore consapevolezza, il benessere e la responsabilità ambientale.
A landscape in constant transformation
La natura non è mai statica. Cambia con le stagioni, rivelando nuovi colori, texture, profumi e forme di vita. Al Parque Lambari, questa continua trasformazione è parte essenziale dell’esperienza del paesaggio.
La selezione delle specie vegetali privilegia le piante autoctone del Brasile, celebrando la straordinaria diversità della Foresta Atlantica e valorizzando i diversi periodi di fioritura nel corso dell’anno. Il risultato è un paesaggio dinamico, che evolve nel tempo e offre ai visitatori nuove prospettive a ogni visita.
Ma questa trasformazione stagionale va oltre l’estetica. Invita le persone a osservare la natura più da vicino, a riconoscere i cambiamenti dell’ambiente e a scoprire le relazioni tra piante, clima e sistemi viventi. Ogni fioritura diventa un invito all’esplorazione. Ogni specie apre una finestra sul mondo naturale.
In questo modo, la progettazione del paesaggio diventa un potente strumento di educazione ambientale, rendendo la biodiversità più accessibile attraverso esperienze dirette e quotidiane.
La flora brasiliana come patrimonio vivente
Le piante custodiscono storie legate ai luoghi, all’identità e al senso di appartenenza. Integrando specie brasiliane nel paesaggio, il Parque Lambari crea occasioni per riconnettere i visitatori alla ricchezza botanica e al patrimonio culturale del Paese.
Ipê-amarelo: un simbolo dell’identità brasiliana
Handroanthus serratifolius

Con la sua spettacolare fioritura dorata, l’ipê-amarelo trasforma il paesaggio in una celebrazione della natura brasiliana. Oltre al suo impatto visivo, questa specie offre l’opportunità di esplorare la flora autoctona, le relazioni ecologiche e l’importanza di conservare il patrimonio naturale del Paese.
Al Parque Lambari, l’ipê rappresenta resilienza e identità. La sua presenza favorisce anche un’esperienza educativa semplice, ma significativa: imparare a riconoscere un albero autoctono, comprenderne il ruolo nel paesaggio e apprezzare la biodiversità che ci circonda.
A volte, la curiosità nasce da un solo albero. Quel momento di riconoscimento può diventare il punto di partenza di un rapporto duraturo con la natura.
Mulungu: dove la biodiversità incontra il sapere culturale
Erythrina verna

Conosciuto per i suoi intensi fiori rossi, il mulungu aggiunge colore e significato culturale al paesaggio. Questa specie è legata alle tradizioni popolari brasiliane e ai saperi tradizionali sulle piante e sul benessere. La sua presenza offre l’occasione di esplorare come diverse comunità abbiano sviluppato relazioni con il mondo naturale e come le conoscenze botaniche siano state tramandate di generazione in generazione.
Questo dialogo tra biodiversità e patrimonio culturale aggiunge un’ulteriore dimensione all’educazione ambientale. Le piante non sono semplici elementi decorativi: fanno parte dei sistemi ecologici, delle pratiche culturali e della memoria collettiva delle comunità.
Riconoscere queste connessioni ci aiuta ad apprezzare la natura non soltanto per ciò che vediamo, ma anche per le conoscenze e le storie che custodisce.
Un anno in fiore: la natura come aula all’aperto
Heliconia psittacorum, Aechmea fasciata e diverse specie di Brunfelsia, tra cui alcune piante conosciute come manacá-de-cheiro, contribuiscono alla composizione paesaggistica con forme, colori, texture e profumi differenti.

Insieme ad altre specie accuratamente selezionate, queste piante danno vita a un paesaggio botanico che cambia nel corso dell’anno.
Offrono inoltre l’opportunità di esplorare i processi che sostengono la vita. I fiori possono introdurre i visitatori ai meccanismi dell’impollinazione e della riproduzione vegetale. I cambiamenti stagionali aiutano a comprendere i cicli ecologici. Le differenze nella forma, nel colore e nella crescita delle foglie stimolano l’osservazione e la curiosità verso la diversità delle piante.
Un fiore, per esempio, può suscitare domande sugli insetti che lo visitano, sulle condizioni necessarie alla sua crescita e sul suo ruolo all’interno di un ecosistema più ampio. È questo il potenziale dell’educazione ambientale integrata nella progettazione del paesaggio: trasformare gli incontri quotidiani in scoperte significative.
Un acquerello vivente. Un’aula all’aperto. Una nuova prospettiva a ogni stagione.
Design biofilico: creare spazi di connessione
Il nostro rapporto con la natura influenza il modo in cui viviamo e percepiamo i luoghi che ci circondano. Il design biofilico valorizza questa connessione integrando elementi ed esperienze naturali nell’ambiente costruito.

Al Parque Lambari, il dialogo tra vegetazione, acqua, architettura e spazi dedicati alla contemplazione crea opportunità per vivere il paesaggio attraverso i sensi.
Il movimento dell’acqua, la luce che cambia, la texture delle foglie e la varietà delle piante in fiore invitano i visitatori a rallentare e a prestare maggiore attenzione all’ambiente circostante.
Queste esperienze possono rafforzare il senso di connessione con la natura e contribuire alla percezione della qualità e del benessere negli spazi che abitiamo.
Il valore del design biofilico non consiste soltanto nell’introdurre elementi naturali nell’architettura, ma anche nel creare occasioni in cui le persone possano vivere e apprezzare il mondo vivente.
Quando la natura entra a far parte dell’esperienza quotidiana, la consapevolezza ambientale può crescere insieme a questo legame.
Arte e contemplazione: imparare a guardare con occhi nuovi
L’arte e la natura condividono la capacità di trasformare la nostra percezione del mondo.
Al Parque Lambari, gallerie, spazi espositivi e ambienti contemplativi sono concepiti in dialogo con il paesaggio, mettendo in relazione espressione artistica, architettura e ambiente naturale.

Questi spazi invitano i visitatori a fermarsi, osservare e scoprire nuove prospettive. Offrono occasioni per esperienze sensoriali, riflessioni e incontri che vanno oltre la semplice contemplazione visiva del parco.
Questa relazione tra arte e paesaggio permette anche di affrontare la consapevolezza ambientale attraverso le emozioni e l’immaginazione.
A volte, la comprensione nasce dall’informazione. Altre volte, nasce dalla meraviglia.
Creando spazi che favoriscono entrambe le esperienze, il parco stabilisce un legame tra la dimensione culturale e la valorizzazione della natura.
Acqua, memoria e identità di Poços de Caldas
Un fiume che porta il nome di un pesce. Un parco che porta il nome di un fiume. L’acqua occupa un posto centrale nella storia del Parque Lambari e collega il paesaggio all’identità culturale e alla storia di Poços de Caldas, una città da tempo legata alle sue acque minerali e termali.
Nel progetto, l’acqua va oltre la sua funzione decorativa. Diventa un elemento progettuale che evoca memoria, appartenenza e il rapporto tra le persone e il territorio.
Apre inoltre la strada a questioni ambientali fondamentali. Da dove proviene l’acqua che consumiamo? In che modo i fiumi sostengono la biodiversità? Che cosa accade agli ecosistemi che dipendono da essi quando le risorse naturali non vengono protette?
Collegare l’identità locale a queste questioni più ampie trasforma l’acqua in un significativo punto di partenza per l’educazione ambientale.
Ci ricorda che i fiumi non sono elementi isolati del paesaggio. Fanno parte di sistemi interconnessi che sostengono la vita, modellano i territori e influenzano il futuro delle comunità.

Comprendere l’acqua come patrimonio culturale e, allo stesso tempo, come responsabilità condivisa contribuisce a rafforzare il legame tra paesaggio, persone e tutela dell’ambiente.
Ogni goccia custodisce una storia. Ogni fiume ci connette a qualcosa di più grande.
Molto più di un parco: un invito a prendersi cura della natura
Il Parque Lambari riunisce biodiversità, arte, acqua, patrimonio culturale e design biofilico per creare un paesaggio ricco di significati.
Le sue piante autoctone celebrano la flora brasiliana. I cambiamenti stagionali stimolano l’osservazione. Gli spazi contemplativi invitano alla riflessione. Il rapporto con l’acqua collega la consapevolezza ecologica all’identità locale.
Nel loro insieme, questi elementi offrono opportunità di educazione ambientale che prendono avvio dall’esperienza: vedere, ascoltare, osservare, interrogarsi e scoprire.
Il paesaggio del parco diventa così un ponte tra le persone e i sistemi naturali che plasmano il nostro mondo.
Perché proteggere la natura non significa soltanto conoscere ciò che è a rischio, ma anche comprendere ciò che la rende preziosa. E questa consapevolezza può crescere attraverso incontri significativi con il mondo vivente.
Il futuro della biodiversità dipende da ciò che preserviamo, ma anche da ciò che impariamo, da ciò che condividiamo e dai legami che coltiviamo tra le generazioni.
Al Parque Lambari, ogni albero, ogni fiore e ogni goccia d’acqua possono ricordarci che la natura non è qualcosa di separato dalla nostra vita. Fa parte della nostra identità, del nostro benessere e del futuro che condividiamo.

Dipingi il mondo di vita.
Con la natura. Con la cultura. Con la conoscenza. Con la vita.
Parque Lambari — dove la natura diventa esperienza e ogni esperienza può ispirare il cambiamento.

Commenti